Regolamento “Angoli Delle Contrade”

REGOLAMENTO DELLA MANIFESTAZIONE DENOMINATA

“ GLI ANGOLI DELLE CONTRADE “

 

Art. 1 – Svolgimento e caratteri della manifestazione.

La manifestazione si prefigge come scopo il concorso di rappresentazioni di varie tipologie, tutte rigorosamente a tema medioevale, nel mantenimento dello spirito per cui la manifestazione è nata.

Lo svolgimento della manifestazione, in notturna, avviene in giornate consecutive. Il Presidente dell’Ente Palio dei Colombi, in via straordinaria, sentiti i Responsabili degli Angoli delle Contrade, può disporre eventuali rinvii delle rappresentazioni  per cause meteorologiche o accadimenti indipendenti dalla volontà dei partecipanti. L’ordine delle rappresentazioni è dato dalla classifica del Palio dell’anno precedente.

Qualora una contrada si trovi nella necessità di doversi astenere dalla propria rappresentazione, fatto salvo quanto previsto dallo Statuto dell’Ente Palio dei Colombi relativamente all’obbligo di osservanza, ne deve dare obbligatoriamente comunicazione e valida motivazione, in tempo utile, al Presidente dell’Ente ed ai Priori delle contrade. E’ espressamente vietato alla contrada astenutasi mettere in scena qualsiasi tipo di rappresentazione nei giorni in cui si svolgono le rievocazioni storiche.

Art. 2 – La giuria.

  1. a) Nomina.

La giuria è nominata unilateralmente, su iniziativa personale, dal Presidente dell’Ente Palio, in quanto figura in posizione di neutralità ed imparzialità, o da colui il quale momentaneamente nel contesto ne faccia le veci.

Sono escluse dalla nomina tutte quelle persone che ricoprano, o abbiano ricoperto nel decennio antecedente, l’incarico di priore, consigliere di contrada o qualsiasi altra carica che li abbia visti palesemente impegnati e coinvolti nell’attività della contrada. E’ auspicabile, pertanto, la nomina di persone esterne all’ambiente amerino.

Ove, e solamente nel caso in cui, la scelta si riveli particolarmente difficoltosa per quanto concerne la reperibilità delle competenze dei membri della giuria, si demanda tutto alla libera iniziativa del Presidente dell’Ente.

Il Presidente dell’Ente Palio presiede la giuria ma non ha diritto di valutazione.

La valutazione non è collegiale. I nominativi dei giudici rimangono segreti fino alla proclamazione del vincitore. E’ prerogativa del Presidente dell’Ente Palio  tutelare questa riservatezza, ed eventualmente agire di conseguenza, al fine di preservare i giudizi dei componenti la giuria da qualsiasi ingerenza o pressione esterna.

  1. b) Composizione.

A comporre la giuria vengono chiamati tre giudici. Ciascun giudice dovrà essere notoriamente competente nel settore di valutazione a lui assegnato.

  1. c) Obblighi.

I giudici dovranno prendere visione del presente regolamento almeno 5 giorni prima dell’inizio della manifestazione. I giudici hanno l’obbligo di assistere a ciascuna rappresentazione e ?

I giudici hanno l’obbligo di esprimere un voto ed una chiara motivazione, entrambi esclusivamente relativi al settore di valutazione per cui sono stati chiamati a giudicare ( vedi art. 3 ).

Le schede di valutazione dovranno essere consegnate entro la mattina successiva al giorno dell’ultima rappresentazione, in busta chiusa ed opportunamente sigillata, al Presidente dell’Ente Palio. Successivamente alla chiusura delle rievocazioni storiche i giudici avranno l’obbligo di partecipare ad un incontro dibattito sulle rappresentazioni svolte con tutti i responsabili degli angoli. Tale incontro sarà convocato dal Presidente dell’Ente entro 45 giorni dalla fine delle manifestazioni storiche.

  1. d) Modalità di votazione.

La votazione avviene su modelli precostituiti che verranno consegnati ai giudici prima della manifestazione. Il metodo numerico prevede un voto compreso tra 0 e 10. La contestuale motivazione è parte integrante del voto numerico.

Art. 3 – Criteri di valutazione.

  1. a) Attinenza storica.

Il giudice dovrà esprimere un giudizio relativo alla reale attinenza al periodo medioevale italico della rappresentazione nel suo insieme, dopo aver preso visione del materiale prodotto ( elaborato, materiale relativo alle fonti, vedi art. 4) e della rappresentazione della contrada in gara.

Tale giudizio dovrà basarsi sulla fedeltà storica delle fonti ( vedi art. 4 ) da cui è tratto l’argomento rappresentato e sulla fedeltà storica di oggetti di scena, elementi scenografici, coreografie, musiche ed altri elementi artistici contenuti nella rievocazione.

Il metodo rappresentativo non dovrà essere soggetto ad alcun giudizio storico.

  1. b) Presenza scenica.

Il giudice dovrà esprimere il proprio voto, dopo aver preso visione della rappresentazione, giudicando dal punto di vista artistico: la regia, la caratterizzazione dei personaggi o dei figuranti e l’impatto sullo spettatore della rappresentazione nel suo insieme.

  1. c) Ambientazione.

Il giudice dovrà esprimere il proprio voto, dopo aver preso visione della rappresentazione, valutando da un punto di vista artistico: l’inserimento contestuale nella scenografia preesistente, la scenografia realizzata per la rappresentazione, i costumi, l’illuminazione e quant’altro faccia da sfondo alla rappresentazione in atto.

Il giudice non dovrà penalizzare la contrada in gara per la presenza in scena o nei pressi di elementi non dipendenti dalla volontà dei partecipanti o per la persistenza di in estetismi architettonici e/o tecnologici contingenti nell’edilizia circostante.

Art. 4 – Consegna degli elaborati e del materiale relativo alle fonti.

I Responsabili degli Angoli di ogni contrada devono far pervenire al Presidente dell’Ente Palio 5 giorni prima dell’inizio della manifestazione gli elaborati ed il materiale relativo alle fonti da cui è tratto l’argomento rappresentato.

Gli elaborati potranno essere originali, liberamente tratti o ispirati ad opere letterarie del periodo medioevale. Ove la rappresentazione si ispiri totalmente o in parte ad opere letterarie già pubblicate, ne va fatta esplicita menzione nell’elaborato.

Il materiale relativo alle fonti dovrà contenere i riferimenti alle fonti storiche e /o letterarie da cui è tratto l’argomento della rappresentazione e a tutte le ulteriori fonti cui la contrada ha attinto al fine di testimoniare la fedeltà storica degli elementi utilizzati nella realizzazione dell’ Angolo in gara.

Sarà compito del Presidente dell’Ente Palio consegnare gli elaborati ed il materiale di cui sopra esclusivamente al giudice incaricato di valutare l’attinenza storica

Art. 5 – Violazione del regolamento.

Ove si riscontri una violazione del regolamento, questa verrà perseguita secondo le modalità stabilite dallo Statuto dell’Ente Palio, non escludendo punti di penalizzazione, sentite le singole opinioni dei giudici. Qualora la violazione sia palese e grave, nell’agire il Consiglio dell’Ente Palio è esonerato dal consultare i giudici di gara.

Art. 6 – Verdetto e proclamazione del vincitore.

Le buste contenenti le votazioni verranno aperte e il contenuto reso pubblico durante lo svolgimento della manifestazione “ Palio dei Colombi “ alla presenza del Presidente dell’Ente Palio, dei giudici di gara e dei Priori i quali verificheranno l’integrità delle buste. Sarà proclamata vincitrice la contrada che avrà riportato il maggior punteggio, scaturente dalla somma dei voti di tutte le schede di valutazione. Dopo aver proclamato la contrada vincitrice, verrà comunicata anche l’intera graduatoria.

Art. 7 – Premi.

Sarà compito dell’Ente Palio, nella persona del Presidente, scegliere un premio attinente allo spirito della manifestazione.

Art. 8 – Ricorsi.

Il verdetto della giuria è insindacabile. Il ricorso, non applicabile ai giudizi personali dei giudici, è da presentarsi a cura del priore della contrada interessata all’Ente Palio entro 60 giorni dalla proclamazione del vincitore ed è ammesso solo ed esclusivamente per le seguenti motivazioni:

  1. errori di conteggio dei punti in fase di proclamazione del vincitore.
  2. qualora sia palese o dimostrata con prove la violazione dell’art. 2 ( soggetti che non possono ricoprire la veste di giudici ).
  3. qualora siano palesi e dimostrate con prove azioni o danni arrecati dai singoli contradaioli volti a menomare o ledere gravemente la rappresentazione di altre contrade, intendendo con questo responsabilizzare le singole contrade sul comportamento degli individui che operano all’interno delle stesse.
  4. qualora non siano state espresse dai giudici le motivazioni del loro giudizio.

 Gli eventuali ricorsi saranno discussi dal collegio dei probi viri. La decisione dei probi viri è insindacabile.

Art. 9 – Successive revisioni e modifiche del regolamento.

La revisione del presente regolamento potrà avvenire alla scadenza dei tre anni dalla data della sua entrata in vigore. Eventuali modifiche dovranno essere discusse ed elaborate direttamente dai rappresentanti degli angoli della contrada e poi sottoposti a votazione ed approvazione del Consiglio Direttivo dell’Ente Palio.

Art. 10 – Modello di scheda di valutazione.

Le schede di valutazione dei giudici sono diverse a seconda del criterio in esame e tutte devono recare, negli appositi spazi, il timbro e la firma del Presidente dell’Ente Palio. Esse sono tutte numerate ( anche quelle di riserva ). Vengono consegnate in numero uguale a quello dei partecipanti alla manifestazione. Eventuali deterioramenti o smarrimenti dei modelli devono essere comunicati al Presidente dell’Ente Palio che provvederà all’annullamento della scheda in questione ed all’assegnazione di una nuova scheda. Le schede devono contenere un apposito spazio in cui esprimere un voto in cifre decimali da zero a dieci e delle righe per la motivazione. In calce devono essere apposte data e firma del giudice. In allegato si rimette fac simile delle schede di valutazione.

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