Statuto

ENTE PALIO DEI COLOMBI - ETS -

STATUTO

Premessa

Considerata la costituzione dell'Associazione Ente Palio dei Colombi(allegato G, n. 7884 della raccolta dott. Giovanni Spagnoli Notaio in Amelia all’Atto Costitutivo dell’Associazione denominata Ente Palio dei Colombi del 15 Marzo 1990, registrati in Terni Uff. Atti Pubblici il 23/03/1990 n. 633 Vol. 619);

viste le successive modifiche allo Statuto deliberate dall'Assemblea dei soci in data 22.11.1998, nel testo depositato presso l’Agenzia delle Entrate di Terni, Sezione distaccata di Amelia, in data 09/01/2001 al n. 108 mod. IIIS, nonché quelle deliberate in data 04/05/2012;

l'Assemblea Generale, in data 29 giugno 2018, a norma del vecchio art. 16 dello Statuto, nell'intento di migliorare la struttura e la funzionalità dell'Associazione e di adeguare lo Statuto medesimo al DLT 117/2017, ha approvato modifiche ed integrazioni e ne ha validamente deliberato la nuova stesura, che di seguito compiutamente si riporta e che deve intendersi sostitutiva del precedente.

Art. 1 (Costituzione - Durata - Finalità)

Nel Comune di Amelia (TR) è costituita dal 15/03/1990 una associazione senza scopo di lucro denominata “Ente Palio dei Colombi ETS” (EPC), le cui finalità sono quelle di realizzare, promuovere, coordinare e sostenere iniziative ed attività volte alla valorizzazione ed al mantenimento delle tradizioni storiche e culturali della città.

L’associazione è costituita con durata sino all’anno 2030 e con rinnovo decennale alla scadenza, se l’Assemblea Generale non ne delibererà prima lo scioglimento a maggioranza di due terzi degli aventi diritto.

In caso di scioglimento l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione, sarà devoluto ad altre associazioni del terzo settore, per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’associazione Ente Palio dei Colombi, previo parere positivo dell'Ufficio di cui all'art. 45, comma 1 D.Lgs. 117/2017 ed in via residuale al Comune di Amelia.

L’Ente Palio dei Colombi ha autonomia giuridica amministrativa, patrimoniale e funzionale. Nello svolgimento delle proprie attività persegue fini solidaristici e di utilità sociale.

Art. 2 (Sede)

L’associazione “ENTE PALIO DEI COLOMBI” ha sede ad Amelia (TR), in Via Del Duomo n. 3.

Art. 3 (Oggetto sociale)

L’EPC è un’associazione senza scopo di lucro, apolitica ed apartitica ed opera nel campo della cultura, dell’arte e del turismo.

A tale scopo le attività dell’ente sono mirate a:

  1. Tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e storico della città di Amelia, specificatamente promuovendo ed organizzando tutte le manifestazioni storico-rievocative ispirate agli antichi Statuti Amerini del 1346.
  2. Ricercare e curare la migliore immagine del Corteo Storico e delle manifestazioni ad esso correlate, dando indicazioni e direttive per quanto riguarda i costumi, le acconciature, le armi e gli strumenti utilizzati nelle sfilate e nelle rappresentazioni rievocative.
  3. Organizzare, a coronamento delle manifestazioni storico-rievocative, una gara fra le Contrade denominata “Palio dei Colombi”.
  4. Promuovere ed organizzare, o partecipare a festeggiamenti, gare, fiere, mostre, convegni, spettacoli, gite, escursioni per promuovere l’immagine culturale ed artistica della città di Amelia.
  5. Concorrere a tutelare e valorizzare tutte le bellezze naturali, artistiche e monumentali della città, anche con opera di volontariato attivo, al fine di migliorare i servizi pubblici atti allo scopo e favorirne la fruibilità.

Le finalità perseguite si esauriscono nell’ambito della Regione Umbria.

Non svolge attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.4 (Patrimonio)

Il patrimonio dell’associazione è indivisibile, fatto salvo ciò che la legge consente ed è costituito:

-dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Ente;

-dai contributi annuali e straordinari degli associati;

-da contributi, erogazioni e lasciti diversi;

-da tutti gli altri proventi, eventualmente conseguiti dall’Ente nei modi e nei termini concessi dalla Legge, per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.

L’EPC non può effettuare distribuzioni, anche in modo indiretto, di utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge.

Utilizza gli avanzi di gestione o gli utili per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 5 (Soci)

L’Ente Palio dei Colombi è composto dalle cinque contrade di Amelia (Collis, Crux Burgi, Platea, Posterola e Vallis), regolarmente costituite con atto notarile, Associazione Officiales Città di Amelia e dagli altri enti o associazioni senza scopo di lucro che, di volta in volta, con deliberazione del Consiglio Direttivo e ratifica inappellabile dell’Assemblea, saranno ammessi a far parte dell’Ente.

Gli enti o associazioni che ne faranno richiesta, saranno ammessi a fare parte dell’Ente Palio dei Colombi con diritto di voto, in quota paritaria rispetto alle altre associazioni componenti, sia nell’Assemblea Generale che nel Consiglio Direttivo.

A tal fine l’Ente o associazione che intenda essere ammesso a far parte dell’EPC dovrà presentare al Consiglio Direttivo domanda di adesione con l’osservanza delle seguenti modalità:

-indicare denominazione, data di costituzione, sede dell’associazione, generalità del rappresentante legale e dei componenti gli organi direttivi dell’associazione;

-allegare l’atto costitutivo e lo statuto;

-dichiarare di attenersi al presente Statuto e alle deliberazioni degli organi sociali.

L’ente o associazione che intenda partecipare o collaborare alle attività organizzate dall’EPC, senza entrarne a far parte, dovrà stipulare con lo stesso, nel merito, atto di convenzione/protocollo d’intesa, o quant’altro utile allo scopo, con l’EPC.

Le associazioni componenti sono tenute al pagamento della quota annuale di associazione stabilita dal Consiglio Direttivo, all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, al pagamento di eventuali quote straordinarie ad integrazione del fondo sociale, stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo. L’Associazione Officiales Città di Amelia non è tenuto ad apportare alcun contributo economico all’EPC e non ha diritto di voto nelle questioni di carattere economico-finanziario o a questo direttamente collegate.

Le associazioni componenti, con esclusione delle cinque contrade, che non possono subire espulsioni in quanto parti integranti dell’EPC ed uniche rappresentanti della collettività amerina nella sua globalità nonché, soprattutto, perché espressamente presenti negli antichi Statuti Amerini del 1346, ai quali l’EPC si ispira nelle sue rievocazioni storiche, sono soggette a sospensione dall'EPC(nei casi di cui ai successivi punti a e b) o radiazione (punto c) per i seguenti motivi:

a-Quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;

b-Quando si rendano morose nel pagamento delle quote sociali;

c-Quando, in qualunque modo, arrechino danno morale o materiale all’EPC e, comunque, per giusta causa.

La sospensione durerà fino a quando l’ente o associazione non avrà adempiuto.

Le sospensioni e radiazioni sono decise dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei due terzi dei suoi membri.

Le associazioni sospese o radiate potranno ricorrere contro il provvedimento entro 30 giorni dalla notifica dello stesso, proponendo ricorso all’Assemblea Generale che dovrà pronunciarsi, in maniera inappellabile (fatte salve le disposizione del Codice Civile), entro 120 giorni dall’avvenuta notifica.

Per gli stessi motivi sopra esposti, le Contrade, su richiesta motivata del Consiglio Direttivo a maggioranza semplice, possono essere sottoposte, dal Collegio dei Probiviri, a sanzioni pecuniarie e/o penalizzazioni nelle gare o concorsi organizzati dall’EPC, con le modalità previste nell’apposito regolamento operativo che il Consiglio Direttivo dell’EPC dovrà emanare entro 120 giorni dall’approvazione del presente Statuto.

Le decisioni formalizzate dal Collegio dei Probiviri sono inappellabili e le Contrade, approvando il presente Statuto, ne accettano il contenuto dichiarando esplicitamente di rinunciare sin d’ora a qualsiasi azione successiva di contestazione anche in ambito giudiziario.

La sanzione e/o la penalizzazione comminata alla Contrada non esclude la possibilità che l’EPC, laddove ne ravvisi gli estremi, promuova azione risarcitoria, qualora ravvisi un danno all’EPC e/o alle manifestazioni da esso organizzate.

Art. 6 (Organi dell’Ente)

Sono organi dell’Ente:

1) il Presidente;

2) il Consiglio Direttivo;

3) l’Assemblea Generale;

4) il Collegio dei Revisori dei Conti;

5) il Collegio dei Probiviri.

Art. 7 (il Presidente)

Il Presidente viene eletto dall’Assemblea Generale. E’ eletto colui che ottiene la maggioranza di almeno due terzi dei presenti nella prima votazione. Qualora non venga raggiunto il quorum alla prima votazione, successivamente sarà sufficiente la metà più uno dei presenti.

La votazione avviene a scrutinio segreto e non sono ammesse deleghe di voto.

In caso di partecipazione alle elezioni di più di due candidati alla Presidenza viene dichiarato vincitore il candidato che ottiene il maggior numero di voti, a partire dal terzo scrutinio.

Nei 40 giorni che precedono l’Assemblea che elegge il Presidente i candidati devono presentare in modo formale, con lettera raccomandata, al Consiglio Direttivo la propria candidatura, unitamente a copia del documento di identità controfirmata, un curriculum del candidato, alla proposta programmatica e ai nominativi del vicepresidente, dei responsabili delle commissioni, del segretario e del tesoriere.

E’candidabile chiunque goda dei diritti politici al momento dell’elezione.

Non è concessa ai singoli candidati alle cariche di vicepresidente, responsabili di commissione, tesoriere e segretario la partecipazione a più liste.

Ogni candidato Presidente avrà diritto, nei 20 giorni antecedenti l’Assemblea Generale, in cui si terrà l'elezione, a diffondere il programma e il nome dei componenti la propria lista nelle modalità lecite ritenute più opportune.

Ha inoltre il diritto, previa richiesta inoltrata almeno 10 giorni prima dell’Assemblea ad esporre il proprio programma.

Il Presidente assume la presidenza del Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il mandato si conclude in ogni caso nel mese di Settembre del terzo anno e il nuovo Presidente deve essere eletto entro il successivo mese di Dicembre. Il Presidente uscente rimane in carica per svolgere tutte le attività necessarie e funzionali all’indizione dell’elezione del nuovo Presidente.

Il Presidente ed i responsabili delle commissioni non possono ricoprire nel periodo dell’incarico alcun ruolo formale o incarico nella Contrada di appartenenza.

Le funzioni che il  Presidente è chiamato a svolgere sono:

1) rappresentare l’EPC di fronte ai terzi ed in giudizio;

2) coordinare e dirigere tutte le attività dell’EPC;

3) amministrare l’attività dell’ente, provvedendo anche a spese di carattere urgente non superiori ad € 1.500/00 (euro millecinquecento/00;le spese superiori dovranno invece essere preventivamente deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza  semplice dei presenti;

4) approvare tutti gli atti economici dell’EPC.

In caso di assenza del Presidente la carica viene assunta dal Vicepresidente.

In caso di dimissioni del Presidente esso viene sostituito dal Vicepresidente per la sola ordinaria amministrazione, in attesa di nuove elezioni.

In caso di dimissioni anche del Vicepresidente, la carica di Presidente verrà assunta dal Presidente emerito più anziano per carica, fino a nuove elezioni. E' Presidente emerito chi ha rivestito la carica di Presidente dell’EPC sin dal momento della sua costituzione.

Le procedure elettorali previste nel presente articolo dovranno essere avviate con l’affissione dei manifesti indicanti la convocazione dell’Assemblea Generale Elettiva non oltre 30 giorni dalle dimissioni del Presidente.

Nell’eventualità in cui non si presenti nessun candidato, la carica è assunta pro-tempore dal Presidente Emerito più anziano per carica. 

Tale figura si sostituirà in tutto e per tutto, al Presidente dell’EPC fino a regolari nuove elezioni.

Art. 8 (il Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dai cinque Priori delle Contrade, da un rappresentante della Associazione Officiales Città di Amelia, dai tre responsabili delle commissioni (che non hanno diritto di voto in materia di bilancio e di atti economici), dal Sindaco di Amelia con possibilità di delega e senza facoltà di voto.

E’ prevista, inoltre,la presenza, qualora regolata da convenzione,   del Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria con possibilità di presentare un delegato e diritto di voto.

Il Consiglio Direttivo:

  1. a) ha competenza esclusiva in materia di redazione del bilancio ed assegna il budget economico, anche alle commissioni per la realizzazione delle varie manifestazioni;
  2. b) ha competenza esclusiva in materia di sicurezza in tutte le attività dell’EPC;

c)ha facoltà di proporre all’Assemblea Generale, a maggioranza di quattro quinti degli aventi diritto al voto, con esclusione del Presidente, eventuale mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente dell’EPC. Laddove l’Assemblea Generale approvi la mozione di sfiducia il Presidente decade immediatamente ed il vicepresidente ovvero il presidente emerito più anziano per carica (secondo le modalità indicate nel precedente art. 5) ne assume le prerogative per la sola ordinaria amministrazione e cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea, fino a nuove elezioni;

d)delibera in merito ad atti e contratti di ogni genere inerenti l’attività sociale;

  1. e) delibera circa l’ammissione, la sospensione e la radiazione dei soci, nel rispetto delle competenze attribuite all’Assemblea Generale;
  2. f) determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;
  3. g) delibera l’avvio, a maggioranza semplice degli aventi diritto al voto e tramite incarico al Presidente, di azioni di richiesta risarcitoria verso chiunque, comprese le singole Contrade, renda danno all’EPC, alle manifestazioni o in ogni altra occasione ritenuta congrua ed opportuna;
  4. h) svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale, fatte salve le attribuzioni specifiche del Presidente dell’EPC e del Consiglio Esecutivo.

i)delibera i regolamenti delle manifestazioni e delle gare o concorsi ad esse correlati, valutate le proposte presentate dalle commissioni competenti. I predetti regolamenti hanno durata minima di tre anni;

l)delibera, notifica e verifica la partecipazione qualitativa e quantitativa delle contrade alle singole fasi di ogni manifestazione, con le modalità previste nel regolamento operativo;

m)propone al Consiglio dei Probiviri, nelle modalità previste dal regolamento operativo, le sanzioni previste dai vari regolamenti.

  1. n) valuta e delibera il programma delle manifestazioni elaborato dalla commissione Coreografica.

Il Consiglio Direttivo, previa convocazione via email e affissione visibile della stessa alla porta della sede sociale almeno 7 giorni prima della riunione, si riunisce ogni qual volta il Presidente, o la maggioranza dei propri componenti, lo ritenga necessario. In caso di questioni urgenti non programmabili è possibile una convocazione telefonica senza limiti temporali di preavviso; in tal caso la riunione sarà ritenuta valida se saranno presenti tutti gli aventi diritto al voto, personalmente o tramite delega scritta firmata in calce e specifica per la suddetta riunione.

E' presieduto dal Presidente dell’EPC; le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti in prima convocazione e con qualunque numero in seconda convocazione; la seconda convocazione deve seguire la prima di almeno un’ora. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente; nel Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, sono presenti anche il segretario e il tesoriere per i compiti di usuale competenza.

Art. 9 (l’Assemblea Generale).

L’Assemblea Generale dell’EPC (ordinaria, straordinaria ed elettiva) è composta dal Presidente e da 5 rappresentanti per ogni associazione che ne fa parte, questi ultimi scelti dalla stessa tra i propri soci con diritto di elettorato attivo e passivo; l’elenco dei rappresentanti delle singole associazioni è esibito al Presidente prima dell’inizio della riunione assembleare.

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

  1. a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi;
  2. b) approvare le linee generali del programma di attività dell’associazione;

c) deliberare sullo scioglimento dell’associazione;

d) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

  1. e) deliberare su ogni argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
  2. f) eleggere il Presidente dell’EPC.

L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Presidente almeno una volta l’anno, è presieduta dal Presidente stesso che nomina un segretario verbalizzante, e si occupa dei sopra elencati punti a) e b).

L’Assemblea Straordinaria, presieduta dal Presidente, il quale nomina a un segretario verbalizzante, è convocata:

-tutte le volte che il Consiglio Direttivo o il suo Presidente lo ritengono necessario;

-ogni qual volta ne faccia richiesta almeno la metà degli associati.

La convocazione dell’Assemblea è effettuata a norma di legge; si ritiene comunque valida la convocazione effettuata tramite manifesti affissi nell’ambito del territorio comunale almeno 10 giorni prima, o tramite affissione all’Albo Pretorio nella sede sociale.

L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione con qualsiasi numero di presenti aventi diritto; la seconda convocazione può essere fissata ad almeno un’ora dalla prima.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un quinto dei presenti. Salvi i casi particolari previsti nello statuto, le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti con la presenza della metà più uno degli aventi diritto. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’Assemblea Generale, quale Assemblea Elettiva, viene convocata dal Consiglio Direttivo 60 giorni prima della sua effettuazione, tramite affissione nel territorio comunale di almeno dieci manifesti, affissione che dovrà essere ripetuta con indicati i nomi dei candidati 10 giorni prima della data fissata per la data delle elezioni; dal momento della prima affissione vi sono 40 giorni per la presentazione formale al Consiglio Direttivo dei candidati alla carica di Presidente.

Art. 10 (Commissioni)

Ai fini dell’attuazione pratica delle finalità che l’EPC si propone di perseguire sono costituite tre commissioni: coreografica, campo e promozione. Ogni associazione nomina un responsabile per ogni commissione dell’EPC che sarà coordinata dal responsabile di commissione nominato dal Presidente dell’EPC. Le commissioni durano in carica tre anni e le associazioni o il Presidente dell'EPC provvedono alla sostituzione dei membri dimissionari, secondo le rispettive competenze.

Compiti delle singole commissioni:

- Coreografica: 1) elabora il programma delle manifestazioni e lo sottopone al parere  vincolante del Consiglio Direttivo allegando relativa proposta di budget; 2) mette in atto il programma delle manifestazioni deliberato, coordinando l’attività delle contrade e il personale messo a disposizione dalle stesse, nei modi stabiliti dal regolamento operativo; 3) ricerca e cura la migliore immagine del Corteo Storico e delle manifestazioni storiche ad esso correlate, dando indicazioni e direttive per quanto riguarda i costumi, le acconciature, le armi e gli strumenti utilizzati nelle sfilate e nelle rappresentazioni rievocative; a tal fine sovraintende alla cura e gestione di tutte le rievocazioni storiche, coordinando i gruppi sartoria e musici delle singole contrade; questi ultimi (gruppi sartoria e musici delle contrade) possono essere convocati, tramite un rappresentante, alle riunione della commissione coreografica dell’EPC, a titolo meramente consultivo e senza diritto di voto.

- Campo: si occupa di allestire il campo in cui si svolge il Palio dei Colombi e di curarne la sicurezza; il tutto ai sensi e nel rispetto delle vigenti norme in materia.

- Promozione e sviluppo: si occupa di reperire fondi e sponsorizzazioni a favore dell’ EPC e di curare l’immagine delle manifestazioni.

Art. 11 (il Collegio dei Revisori dei Conti).

Il Collegio dei Revisori dei Conti, ove nominato, si compone di tre membri effettivi ed uno supplente eletti dall’Assemblea.

Il Collegio dei Revisori dei Conti:

-controlla l’amministrazione dell’EPC;

-accerta la regolare tenuta della contabilità e dei libri contabili, nonché della loro corrispondenza al bilancio;

-accerta la regolare tenuta del libro dei verbali di riunione;

-redige parere, preventivo all’approvazione, sul bilancio.

Art. 12 (il Collegio dei Probiviri).

Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri effettivi ed uno supplente, esterni all’EPC e possibilmente scelti tra operatori dell’ambito giuridico, eletti dall’Assemblea su proposta del Presidente.

Il Collegio dei Probiviri:

-si pronuncia, in modo inappellabile, sulla eventuale irrogazione delle sanzioni proposte dal Consiglio Direttivo;

-su richiesta del Consiglio Direttivo a maggioranza semplice, o su richiesta dell’Assemblea Generale a maggioranza semplice, si pronuncia, in modo inappellabile, sull’osservanza del presente Statuto e dei regolamenti interni in esso previsti.

Art. 13 (Rendiconto economico-finanziario).

Il bilancio, o rendiconto economico-finanziario dell’Ente, comprendente l’esercizio sociale che va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, è redatto ai sensi dell'art. 13 DLT 117/2017 e deve informare circa la situazione economica e finanziaria dell’Ente.

Il bilancio, o rendiconto economico-finanziario, deve essere redatto dal tesoriere e presentato al Consiglio Direttivo per la successiva proposizione all’Assemblea per la sua approvazione, nei termini previsti dalla Legge. E' trascritto nel libro dei verbali delle Assemblee Generali e rimane affisso nei locali dell’Ente durante i 10 giorni che seguono l’Assemblea.

Disposizioni finali

Art. 14 (Ambiti territoriali delle Contrade).

1) Ambito territoriale CONTRADA COLLIS:

VIA P. CARLENI - VIA CAVOUR (parte sin fino all’incrocio via del mortaro - parte dx dall’incrocio con via della piaggio all’incrocio con via posterola) - VIA DEL CROCEFISSO - VIA DEL DUOMO - VIA A. GERALDINI (dalla chiesa di santa Caterina al duomo) - VIA LANCIA - VIA B. LIVIANI - PIAZZA V. ASSETTATI - VIA MARCHEGGIANI - VIA E. MATTEI - VIA DEL MONTE - VIA DEL MORTARO - VIA PETRIGNANI - VIA DELLA REPUBBLICA (parte dx da incrocio via cavour fino all’arco romano - parte sin da incrocio via farrattini all’arco) - VIA DELLE RIMEMBRANZE (parte sin) - VIA ROSCIA - VIA SCHIOPPELLI - VICOLO SDRUCCIOLO - VIA SAN SEBASTIANO - VIA SERAFICA - VIA DEL VILLAGGIO - PIAZZA XXI SETTEMBRE (da incrocio con via delle rimembranze a viale dei giardini) - VIA ROMA (parte dx) - VIALE DEI GIARDINI - VIA DEL FONDO.

2) Ambito territoriale CNTRADA CRUX BURGI:

VIA DELLA REPUBBLICA (da porta romana all’incrocio con via cavour su entrambi i lati, dallo stesso incrocio a quello con via farrattini solo sul lato sin) - VIA FARRATTINI - VICO SAN GALLO - VICO ANGELETTI - PIAZZA A. VERA - VIA POMPONIA - PIAZZA UNITA’ D’ITALIA - VIA A. SILVESTRI - VIA CIVITAVECCHIA - VIA LEONE IV - VIA A. CIATTI - VIA DELLA PIAGGIOLA - VIA CAVOUR (dall’incrocio con via della repubblica a piazza XXV gennaio compresa solo sul lato dx) - VIA I MAGGIO e STRADA AMELIA-GIOVE (da piazza XXI settembre verso giove sul lato sin).

3) Ambito territoriale CONTRADA PLATEA:

VIA GARIBALDI - PIAZZA CANSACCHI - PIAZZA MATTEOTTI - VIA DEL FORNO - VIA DELL’OSPEDALE (nella parte non di competenza della contrada posterola) - PIAZZA MAZZINI - PIAZZA MARCONI - VIA DELLE RIMEMBRANZE (lato dx) - VIA CADUTI SUL LAVORO - VIALE EUROPA - VIA ORTANA.

4) Ambito territoriale CONTRADA POSTEROLA:

VIA CAVOUR (dall’incrocio di santa monica fino a via garibaldi) - VIA POSTEROLA - VIA DELLE MURA - VIA BOCCARINI - VIA DELL’OSPEDALE (dalla parte di via boccarini, parte dx fino all’ospedale) - VIA DEGLI ARCHI - VIA ARCHILEGGI - VIA M. FOSSATI - VIA A. GERALDINI (dalla chiesa di sant’Agostino fino alla chiesta di santa caterina esclusa) - VIA PEREIRA - VICO SCOGLI - VIA P.M. MANFREDI - VIA G.F. PERINI - VIA SAN CRISPINO - VIA NOCICCHIA - VIA DELLA PINETA - VIA ROMA (parte sin).

5) Ambito territoriale CONTRADA VALLIS:

VIA STUDIOSI - VIA DEL TEATRO - VIA PIACENTI - VIA ORVIETO (parte sin fino a porchiano) - VIA I MAGGIO e STRADA AMELIA-GIOVE (parte dx verso giove)

Art. 15 (Modifiche statutarie).

Modifiche al presente Statuto possono essere apportate solo dall’Assemblea Generale.

Art. 17 (Rinvio alle norma di Legge).

Per tutto ciò che non è espressamente previsto nel presente Statuto, si rimanda alla normativa vigente in materia.

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